{"id":361,"date":"2015-02-02T19:39:48","date_gmt":"2015-02-02T18:41:47","guid":{"rendered":"http:\/\/91.194.228.101\/martawiecka\/?page_id=361"},"modified":"2015-03-11T19:03:50","modified_gmt":"2015-03-11T18:03:50","slug":"testimonianza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/martawiecka.pl\/?page_id=361","title":{"rendered":"Testimonianza"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><b><span style=\"font-size: small;\">FAMA DELLE GRAZIE E DEI MIRACOLI<\/span><\/b><\/p>\n<p><i>Sr J\u00f3zefa W\u0105troba FdC<\/i><\/p>\n<\/div>\n<p>&#8222;Quando, nel 1929, si cominci\u00f2 a diffondere la notizia che una Figlia della Carit\u00e0 che abitava nella regione della Ma\u0142opolska vi era morta, e che per sua intercessione otteneva numerose grazie alle persone ed ascoltava le loro preghiere, l\u2019autrice di questi appunti, conoscendo tutte le suore della Provincia, pens\u00f2 seriamente chi poteva essere questa suora, infatti non si nominava per il momento il suo cognome. Allora, alla mia memoria, apparve all\u2019improvviso l\u2019immagine di suor Wiecka &#8211; sempre gioiosa e serena. Ella poteva essere quella suora che ascoltava le preghiere e intercedeva presso Dio&#8221;<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<p>La supposizione di suor Maria Popiel, superiora di Rohatyn, nella Ma\u0142opolska (oggi Ucraina), si dimostr\u00f2 giusta. Non si poteva essere indifferenti di fronte al fatto che, dopo circa vent\u2019anni dalla morte della serva di Dio, la gente continuava a ricordarla e a venire al suo sepolcro a chiedere la sua intercessione nelle molteplici necessit\u00e0 oppure a ringraziare per le grazie ricevute.<\/p>\n<p>Nonostante che, dalla morte di suor Marta, la fama della sua santit\u00e0 continuasse ad esser viva a Sniatyn e nei dintorni, non vi era nessuno che si impegnasse a mettere per iscritto le grazie ricevute da Dio per sua intercessione. Influ\u00ec il periodo tempestoso della storia di quelle terre (la I guerra mondiale 1914-1918, e poi il governo delle autorit\u00e0 dell\u2019 Ucraina, la guerra tra la Polonia e l\u2019Unione Sovietica nel 1920).<\/p>\n<p>Finalmente nel 1930 don Jan Wiecki, fratello della Serva di Dio, sacerdote che lavor\u00f2 per lungo tempo con la giovent\u00f9 nell\u2019arcidiocesi di Leopoli e fu prefetto delle scuole locali, osservando il crescere del culto e, nello stesso tempo, essendo lui stesso profondamente convinto della santit\u00e0 di sua sorella, cominci\u00f2 a raccogliere le testimonianze di varie persone intorno alle grazie ricevute. Lo fece in accordo con il metropolita di Leopoli, l\u2019arcivescovo Boles\u0142aw Twardowski, e con i superiori della provincia di Cracovia delle Figlie della Carit\u00e0.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Negli anni 1930\u20131939 e 1946\u20131970 raccolse circa 200 ringraziamenti per le grazie ricevute. Il numero non \u00e8 completo perch\u00e9 durante la II guerra mondiale (1939-1945) don Wiecki non ebbe la possibilit\u00e0 di mettere le testimonianze per iscritto.<\/p>\n<p>Durante la stessa guerra suor Kazimiera Hurysz, Benedettina del SS. Sacramento, che attribuiva alla Serva di Dio la grazia della sua vocazione, teneva con s\u00e9 la copia delle preghiere che suor Marta recitava con i malati nell\u2019ospedale di Sniatyn. Nella raccolta di quelle preghiere suor Kazimiera andava scrivendo le grazie che i fedeli ricevevano pregando presso il sepolcro della Serva di Dio. Ne veniva a conoscenza, innanzitutto, tramite sua madre \u2013 Aniela Hurysz che abitava a Sniatyn. Prima della morte (1.X.1945) consegn\u00f2 i suoi appunti alla madre, per\u00f2 questa non continu\u00f2 a scrivere, per di pi\u00f9 li smarr\u00ec durante l\u2019espatrio.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Finita la II guerra mondiale, dopo la costituzione delle frontiere, Sniatyn e dintorni vennero a trovarsi nella Repubblica d\u2019Ucraina che apparteneva all\u2019Unione Sovietica. A causa delle severe repressioni da parte delle autorit\u00e0 amministrative ci si fren\u00f2 a scrivere appunti (in particolare su temi religiosi) per paura di finire in prigione, di esser deportati in Siberia oppure condannati a morte.<\/p>\n<p>Qualche volta (specie negli anni sessanta) arrivavano notizie in Polonia da parte di alcuni polacchi rimasti in quelle terre nonostante la repressione, la sovietizzazione e l\u2019ateismo programmati. Sempre si trovavano persone che pregavano al sepolcro della Serva di Dio e ricevevano grazie, per\u00f2 non le scrivevano per paura del pericolo di morte. Nel 1970 mor\u00ec don Jan Wiecki e per vent\u2019anni (1970-1990) nessuno annot\u00f2 le grazie ricevute, nemmeno in Polonia. Anche nella Compagnia delle Figlie della Carit\u00e0 di San Vincenzo de\u2019 Paoli, alla quale apparteneva la Serva di Dio, nonostante fosse ricordata e si fosse a conoscenza delle numerose grazie ottenute per sua intercessione, non si teneva l\u2019elenco.<\/p>\n<p>La situazione cominci\u00f2 a cambiare con i mutamenti politici avvenuti in Polonia ed in Ucraina negli anni novanta. In quel tempo cadde il sistema comunista. Nel 1990 l\u2019Ucraina acquist\u00f2 l\u2019indipendenza<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>. Nella nuova realt\u00e0 creatasi dopo l\u2019apertura della \u2036cortina di ferro\u201d, la Compagnia pot\u00e9 impegnarsi maggiormente a riconoscere il culto privato, le grazie, le notizie nuove sul culto che continuamente arrivavano. Per questo nel 1990 si rec\u00f2 a Sniatyn una commissione speciale composta da due Figlie della Carit\u00e0 e da due sacerdoti della Congregazione della Missione <sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/sup><span lang=\"it-IT\">. Nel verbale di detta commissione leggiamo tra l\u2019altro:<\/span><\/p>\n<p>La gente viene a rivolgere alla defunta suppliche di ogni tipo: chiede la salute, l\u2019aiuto nello studio, l\u2019armonia in famiglia, prega di mantenere in vita il figlio \u2013 soldato durante la guerra dell\u2019Unione Sovietica con l\u2019Afganistan [&#8230;]. Molte suppliche e tutte sono ascoltate. Esiste la comune convinzione che la suora morta in et\u00e0 giovanile (aveva 30 anni) aiuti in particolare i giovani. Tutti vengono al suo sepolcro, cattolici, ortodossi, anziani e giovani.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Dopo un simile riconoscimento, su invito della Visitatrice Janina Stachowiak, l\u2019allora segretaria della Provincia di Cracovia, suor Stanis\u0142awa Motyka, ordin\u00f2 con precision e tutto il materiale raccolto fino allora sulla Serva di Dio, comprese le grazie. Dopo il 1990 agli atti vennero aggiunti nuovi ringraziamenti per grazie ottenute. Con l\u2019inizio del processo di beatificazione di suor Marta Wiecka a livello diocesano (1997) e con la costituzione della Commissione Storica, una delle suore appartenenti alla Commissione si \u00e8 impegnata a mettere per iscritto le grazie ottenute. Negli ultimi anni, come all\u2019inizio quando si cominci\u00f2 a raccoglierle, si nota un continuo afflusso.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Come risulta dalle informazioni sopracitate, per tutto il secolo varie persone hanno dato testimonianza delle grazie ricevute per intercessione della Serva di Dio.<\/p>\n<p>Ventisette testimoni ascoltati durante la ricerca a livello diocesano, tra i quali undici ucraini e sedici polacchi, hanno confermato d\u2019aver ricevuto grazie.<\/p>\n<p>La maggioranza dei testimoni parla di pi\u00f9 grazie. Tra le loro testimonianze vi sono anche i ricordi di grazie ottenute durante la II guerra mondiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Cominciamo col riportare esempi di quel periodo, perch\u00e9, come abbiamo accennato, non si raccoglieva allora nessuna documentazione.<\/p>\n<p>Bronis\u0142awa Markowska, residente a Potoczek, Ucraina, localit\u00e0 situata a quattro chilometri da Sniatyn ricorda:<\/p>\n<p>Presso di noi, a Potoczek, vi \u00e8 un piccolo bosco. Qui scavarono le fosse. A Sniatyn vi era un ghetto di ebrei. [I tedeschi] dicevano loro che andavano a lavorare, li portavano nel bosco dove erano state scavate le fosse e li fucilavano con altre persone. Ne uccisero circa 5000.<\/p>\n<p>Ricordo che mia madre raccontava che una volta condussero gli ebrei lungo la strada nei pressi del cimitero per fucilarli. Camminavano per la strada e ai loro fianchi i poliziotti. Giunti vicino al cimitero una donna con una bambina piccola salt\u00f2 dalla fila e, attraverso la siepe, si avvicin\u00f2 al sepolcro della Serva di Dio e vi si adagi\u00f2 con la bambina. I poliziotti correvano loro dietro per\u00f2 non riuscirono a vederle.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Dieci anni fa forse, quella donna venne a Sniatyn, al sepolcro della Serva di Dio per ringraziarla d\u2019averla salvata. Mia madre parl\u00f2 con lei. Di quel gruppo si salv\u00f2 solo lei e la bambina, gli altri furono uccisi tutti.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il testimone polacco, Bronis\u0142aw Wiecki abitante a Szczodrowo nella Pomerania, nipote di Teofil Wiecki, fratello del padre della Serva di Dio, da\u2019 testimonianza della grazia ricevuta allora nella loro famiglia:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Quando scoppi\u00f2 la guerra venne qui la Gestapo, prese con s\u00e9 nove uomini del nostro paese, tra loro anche mio padre e mio fratello. Mio padre era sindaco del paese, il fratello, amministratore locale. Tutti e due furono fucilati. Da qui vennero prese anche altre persone. Pure gli insegnanti; li fecero entrare in macchina. Qui si trovava anche la sorella della Serva di Dio, Melania che, essendo insegnante, doveva morire. Per\u00f2 sua sorella Barbara si inginocchi\u00f2 sulla strada e chiese di salvarla per intercessione della Serva di Dio. Melania fu liberata. Sopravvisse alla guerra e abit\u00f2 a Starogard.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Nella famiglia della Serva di Dio la ritenevano loro patrona presso Dio e perci\u00f2 spesso i familiari si rivolgevano a lei per chiedere aiuto nei vari bisogni, credendo nell\u2019efficacia della sua intercessione. Don Bronis\u0142aw Kupper, parroco della parrocchia romano-cattolica di Bielany Wroc\u0142awskie, nipote di \u0141ucja Kupper, cugina della Serva di Dio alla quale ella aveva predetto che avrebbe avuto 20 figli nel matrimonio,<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/sup><span lang=\"it-IT\"> testimonia:<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Parlando delle grazie speciali ricevute per intercessione della Serva di Dio, riporto come molto valido un fatto che io stesso ho sperimentato:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Prima di tutto ci\u00f2 che riguarda il mio sacerdozio. Finii la filosofia nella Congregazione dei Verbisti (Societas Verbi Divini). A causa della salute, consigliato dal medico, interruppi gli studi e tornai in famiglia. Pensai che cosa dovevo fare in quella situazione. Mia nonna, Lucja Wiecka (figlia del fratello della Serva di Dio), mi consigli\u00f2 di pregare per intercessione della Serva di Dio. Mi misi in contatto con il fratello della Serva di Dio, don Jan Wiecki e cominciai a pregarla. Fin da piccolo avevo sentito parlare di lei essendo della stessa famiglia, ma solo allora cominciai a pregarla. Infatti, non mi persi d\u2019animo. Sentivo la sua protezione. Finii gli studi e diventai sacerdote.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Lo stesso testimone ricorda che nonostante la salute fragile, grazie all\u2019intercessione di suor Marta trovava la forza di compiere tutti i suoi impegni sacerdotali. E anche quando ebbe un infarto e venne ricoverato alla clinica cardiologica di Zabrze, ne speriment\u00f2 la speciale protezione. Doveva esser sottoposto all\u2019operazione al cuore. Pregava continuamente la Serva di Dio secondo e l\u2019intervento non fu necessario. Il professore (primario), Stanis\u0142aw Patyka, cambi\u00f2 idea e mand\u00f2 don Bronislao al sanatorio. Ci\u00f2 gli salv\u00f2 la vita, perch\u00e9 quelli che erano stati operati allora in quell\u2019ospedale morirono a causa dello stafilococco che allora circolava. Conclude la sua testimonianza con queste parole:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Per tutto il tempo ho sentito una particolare protezione della Serva di Dio su di me. La prego di aiutarmi e di continuare a proteggermi. Ho sentito che aiuta anche gli altri.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Stefania Stefuryn, di confessione romano-cattolica, testimone ucraina, residente a Sniatyn afferma:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Al sepolcro della Serva di Dio la gente viene indipendentemente dalla confessione: vengono i cattolici e i greco-cattolici, gli ortodossi, \u2018ella aiuta tutti\u2019. Mia cugina, Pogarecka Wlodzislawa, si rec\u00f2 al sepolcro della Serva di Dio per pregare per sua sorella che soffriva d\u2019epilessia, ne chiese la guarigione e la malattia scomparve. Oggi questa persona \u00e8 sana. La gente va al sepolcro della Serva di Dio anche per presentarle difficolt\u00e0 o sofferenze fisiche.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Irena Radewicz di confessione greco-cattolica essa pure abitante di Sniatyn ricorda:<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Mia madre era di confessione greco-cattolica. Mio padre era stato deportato in Siberia. Dopo il ritorno lo sorvegliava la NKWD (Commissariato del popolo per gli affari interni \u2013 polizia segreta russa). Fu arrestato di nuovo e per futili motivi fu aperta un\u2019inchiesta (1953). Dovevo essere sottoposta ad interrogatorio anch\u2019io. Mi annunciarono che se le mie deposizioni concordavano con quelle di mio padre, egli sarebbe stato liberato.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Prima dell\u2019interrogatorio corsi al sepolcro della \u2036mammina\u201d e pregai. Al tempo stabilito mi recai all\u2019interrogatorio. Le mie deposizioni concordarono con quelle di mio padre. E quello fu un miracolo. Alla fine mio padre fu condannato ad un anno di prigione e non a cinque. Sono convinta che ci\u00f2 successe per intercessione della \u2036mammina.\u201d<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Le testimonianze dei testimoni dell\u2019Ucraina sono particolarmente preziose a causa delle circostanze politiche citate, che resero impossibile il contatto con la gente di l\u00e0. Esse confermano che continuamente, per quanto ricordino i testimoni, al sepolcro della serva di Dio si imploravano grazie e la fede nella sua intercessione dura fino ad oggi.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019 Archivio delle Figlie della Carit\u00e0 di Cracovia, fino alla fine del 2000, sono state raccolte relazioni di 241 grazie. Esse vengono da varie zone della Polonia e dall\u2019estero. Le testimonianze delle grazie provenienti dalla Polonia sono il 78%, dall\u2019Ucraina il 20% e dagli altri paesi il 2% (Lituania, Canada, Germania). La percentuale pi\u00f9 alta di grazie ottenute in Polonia pu\u00f2 in realt\u00e0 non rispondere al numero di grazie ricevute dalla gente per esempio in Ucraina, perch\u00e9 l\u00e0, dopo l\u2019espatrio dei polacchi, nessuno si prese la briga di mettere per iscritto le grazie ricevute, a causa delle ragioni politiche summenzionate.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Le grazie ricevute erano di natura diversa. Eccone l\u2019elenco secondo il contenuto:<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<dl>\n<dd>\n<table border=\"0\" width=\"510\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<colgroup>\n<col width=\"434\" \/>\n<col width=\"56\" \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">1. Il ricupero della salute (oppure il miglioramento)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">132<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">2. L\u2019aiuto nello studio<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">15<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">3. L\u2019esito favorevole del processo giudiziario<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">15<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">4. L\u2019aiuto in situazioni difficili<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">13<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">5. Un salvataggio miracoloso<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">12<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">6. La protezione della Serva di Dio (varie grazie)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">12<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">7. Un parto fortunato<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">10<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">8. La conversione (rompere con il peccato)<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">9. Il trovare lavoro<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">5<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">10. L\u2019aiuto e la protezione nel lavoro pastorale<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">5<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">11. La conservazione degli averi o il ricupero di essi<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">12. La protezione durante la guerra<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">13. L\u2019aiuto nella vita spirituale<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">14. La concordia e il miglioramento dei rapporti con l\u2019intorno<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"56\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"434\"><\/td>\n<td width=\"56\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Nelle testimonianze e nei ringraziamenti \u00e8 evidente l\u2019incessante fede nell\u2019aiuto della Serva di Dio. Nella Copia Pubblica doc. nelle pagine 207-342 sono state prese in considerazione 206 grazie. Quasi tutte hanno conferma dell\u2019ufficio parrocchiale, alcune hanno anche la documentazione medica. A mo\u2019 d\u2019esempio ben vengano alcune grazie scritte come delle prime. Eccone la sintesi:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">1. Helena Dubiel Ambroziak abitava a Kolomyja. Dal 22 novembre alla fine di maggio del 1930, era in cura dal dottore Wlodzimierz Bilozor. Helena soffriva d\u2019infiammazione delle pelvi renali, dei reni e dell\u2019endocardio. La malattia caus\u00f2 anche un\u2019infiammazione generale del sangue. Durante la malattia si manifest\u00f2 alcune volte insufficienza cardiaca. E tutto questo in concomitanza con una gravidanza che complicava la situazione della paziente. Secondo l\u2019opinione del medico, il suo stato era disperato.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Nel mese di maggio la signora Helena e la sua famiglia chiesero a Dio la salute per intercessione di suor Marta. Avvenne un rapido miglioramento e poi la guarigione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Fu una guarigione miracolosa, come affermano la signora guarita e suo marito. Lo conferma due volte con la sua dichiarazione anche il dottore che l\u2019aveva in cura. Persino i farmacisti asserirono che il marito aveva comprato da loro medicine per la somma di 700 z\u0142, per\u00f2 esse non avevano portato un miglioramento. Secondo i farmacisti era successa una guarigione miracolosa. <sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">2. Il 19 ottobre 1930 Rudolf Thiel fu colpito con una pallottola di fucile nella regione dell\u2019orecchio. Il Dott. Guschelbauer dichiar\u00f2 che lo stato del ferito era molto grave e non dava speranza che la pallottola si potesse togliere senza la radiografia. Ma nell\u2019ospedale mancava l\u2019apparecchio radiografico. I genitori e i vicini pregarono Dio per intercessione di suor Marta.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Su richiesta delle suore francescane della Famiglia di Maria, che allora lavoravano nell\u2019ospedale di Sniatyn, il dott. Tadeusz Guschelbauer decise di procedere all\u2019operazione. Allorch\u00e9 dopo un lungo intervento riusc\u00ec a togliere la pallottola, le suore che assistettero mostrarono la loro gioia e il dottore disse: \u2036Non \u00e8 merito mio, questo \u00e8 un miracolo. Un caso simile \u00e8 l\u2019un per cento.\u201d<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Siccome questo fatto fu diffuso pubblicamente come miracoloso, don Marceli Zawadowski, parroco di Waszkowce ascolt\u00f2 Rudolf Thiel e sua sorella Rozalia e afferm\u00f2 che queste persone erano veraci e che non solo l\u2019operazione era riuscita ma il paziente era guarito molto presto. Le testimonianze sulla guarigione miracolosa sono state confermate dal parroco della parrocchia romano-cattolica di \u015aniatyn, da don L. Ka\u015bci\u0144ski, da sacerdoti di rito ormiano \u2013da don Kajetan Amirowicz e dal catechista del ginnasio don Karol Czubryj, da Micha\u0142 e Paulina Wiszniowski (nella casa dei quali avvenne quell\u2019incidente), da Ludwik Wiszniowski, da Marcin Wiszniowski, da suor Rodolfa, da Rozalia Thiel e da suor Marta Zg\u00f3rska \u2013 superiora delle Suore Francescane che lavoravano in ospedale.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\"><sup>17<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">3. Tadeusz Jakiella, 19 anni, operaio di Lubatowa, il 9. 10. 1930 ebbe un incidente durante il lavoro. Nel bosco gli cadde addosso un grande albero che gli spezz\u00f2 alcune costole, ebbe serie contusioni al bacino ed agli arti inferiori. Il dott. Zygmunt Wallach che gli port\u00f2 i primi soccorsi, sostenne che lo stato della sua salute era cos\u00ec grave e serio da non far pensare a niente di buono. Anzi era sicuro che l\u2019incidente si sarebbe concluso con la morte. Per\u00f2 i genitori e i conoscenti pregarono per la salute del figlio per intercessione della Serva di Dio.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Di fronte al risultato di quella preghiera lo stesso dottore afferma: <i>Prendendo in considerazione lo stato disperato del ferito, mi sono convinto che l\u2019intercessione di suor Marta presso Dio \u00e8 stata la causa della guarigione miracolosa di Jakiella Tadeusz, che al presente \u00e8 completamente sano e capace di lavorare.<\/i><sup><i><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\"><sup>18<\/sup><\/a><\/i><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il fatto venne confermato anche dai genitori Jan e Katarzyna Jakiella, dal vicino Grzegorz Zajac e dai testimoni casuali che si trovavano a Iwonicz in quel tempo, il barone Ludwik Puget e Zofia dei conti Zaluski, Dobies\u0142awa Kwilecka.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote19sym\" name=\"sdfootnote19anc\"><sup>19<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">4. Nel 1939 Machuta Klara, madre di sei figli, era in attesa del settimo. Durante la gravidanza sopravvennero problemi di salute accompagnati da frequenti emorragie. Il medico consigli\u00f2 di interrompere chirurgicamente la gravidanza avanzata, affermando che quello avrebbe migliorato lo stato della sua salute. La malata era costretta a letto e non poteva fare nessun lavoro domestico. Non voleva per\u00f2 perdere il bambino, per il quale aveva sofferto tanto.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">In quell\u2019angustia ella si rivolse a Dio chiedendo aiuto per intercessione di suor Marta. Nel giorno in cui fu celebrata la messa con questa intenzione ella si sent\u00ec molto meglio e pot\u00e9 alzarsi. Nei giorni seguenti non ebbe pi\u00f9 necessit\u00e0 di rimanere a letto e pot\u00e9 fare i lavori domestici. A suo tempo partor\u00ec un bambino sano, senza problemi di salute.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Klara depose la sua testimonianza davanti al parroco della parrocchia di Szczecin il 1.02.1961.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote20sym\" name=\"sdfootnote20anc\"><sup>20<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Dai quattro esempi riportati sopra, due provengono dall\u2019attuale Ucraina e due dalla Polonia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">All\u2019intercessione della Serva di Dio ricorrevano anche i sacerdoti. Il parroco della parrocchia romano-cattolica di Topolno (distretto Swiecie, Polonia) don Karol Romanczuk scrive:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Sono convinto che suor Marta \u00e8 in cielo perch\u00e9 spesso invoco la sua intercessione e sono ascoltato. Ultimamente, nel 1965 prima di Natale, cominciarono a farmi molto male i denti e i due ultimi molari uscivano dalle gengive. A causa degli impegni pastorali non si parlava di andare dal dentista.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Spaventato da quella prospettiva invocai: <i>Suor Marta, salvami! Il dolore m\u2019impedisce di lavorare e ci sono tante confessioni, prediche, la messa di mezzanotte. Come potr\u00f2 parlare e masticare se mi cadono gli ultimi denti<\/i>. Con queste parole mi misi l\u2019immaginetta di suor Marta sul viso. In quel momento i miei denti si rinsaldarono al loro posto e il dolore spariva, come se qualcuno me lo togliesse con la mano, cos\u00ec mi sembrava. Natale pass\u00f2, finirono le visite pastorali e i lavori festivi e il mal di denti non si ripet\u00e9. Fino al momento presente non ho avuto bisogno del dentista.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote21sym\" name=\"sdfootnote21anc\"><sup>21<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Padre Aleksander Zonn della Congregazione della Missione di San Vincenzo d\u00e8 Paoli di Monasterzyska (attuale Ucraina) scrive:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Nel mese d\u2019ottobre del 1944 allorch\u00e9 nel paese Monasterzyska, presso Human a Podole, tentavo con insistenza di rivendicare la chiesa cambiata in chiesa ortodossa nel 1942, ottenni una grande grazia per intercessione di suor Marta Wiecka.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019arco di tre giorni, durante i quali intensificai le mie domande, successe un decisivo cambiamento nell\u2019atteggiamento dell\u2019impiegato \u2013 un ateo, il quale con tutta fermezza e sotto minaccia di profanare le cose sacre, chiese al sacerdote ortodosso di togliere dalla chiesa gli arredi ortodossi e le cose liturgiche e di riconsegnare la chiesa ai cattolici sotto la mia direzione.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote22sym\" name=\"sdfootnote22anc\"><sup>22<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Un altro sacerdote, padre J\u00f3zef Janu\u015b, Oblato di Maria Immacolata, missionario, riporta un avvenimento che speriment\u00f2 durante la missione a Klodawa (Pomerania, Polonia):<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Arrivai nella parrocchia di K\u0142odawa il 2 maggio 1957 per preparare i voti di Jasna G\u00f3ra. La freddezza dei parrocchiani era insolita. Il giorno dopo, durante la messa, raccomandai tutto ci\u00f2 alla Madonna per intercessione della venerabile suor Marta Wiecka, se questa era in grazia presso Dio. Quale fu il mio stupore quando la sera entrai in chiesa e vidi che era gremita di fedeli. Vidi in ci\u00f2 chiaramente il dito di Dio, che la soprannominata suora era in grazia presso Dio.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote23sym\" name=\"sdfootnote23anc\"><sup>23<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Suor Marta Binka, con la quale la Serva di Dio visse nella comunit\u00e0 di Sniatyn, testimoni\u00f2 ripetutamente sulla sua vita e sulla sua morte. Nella lettera a don Jan Wiecki, 28 dicembre 1952, ella scrive che dopo la morte della Serva di Dio molte persone chiedevano la sua intercessione nelle loro diverse necessit\u00e0 e <i>avvenivano molti miracoli<\/i>.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote24sym\" name=\"sdfootnote24anc\"><sup>24<\/sup><\/a><\/sup> Ella stessa descrive la grazia che aveva ottenuto durante il suo soggiorno a Bursztyn (paese situato in territorio dell\u2019attuale Ucraina). Suor Binka non riporta la data precisa, per\u00f2 pot\u00e9 accadere probabilmente tra gli anni 1931 e 1943.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Mi trovavo allora a Bursztyn, il grano era molto bagnato tanto che la gente non poteva raccogliere niente dai campi. Poi vi furono 2-3 giorni di sole. Noi avevamo gi\u00e0 raccolto il nostro grano e l\u2019avevamo gi\u00e0 messo nell\u2019orto vicino al fienile. All\u2019improvviso si fece buio e vennero terribili nuvole. Il nostro operaio and\u00f2 nuovamente nel campo per riportare il resto del grano. Vedendo quei nuvoloni, elevai un sospiro alla nostra cara e amata suor Marta Wiecka, chiedendole di intercedere per noi presso Dio perch\u00e9 quel grano era il nostro mantenimento per tutto l\u2019anno. E, miracolo, non cadde nessuna goccia di pioggia su di noi e il ragazzo torn\u00f2 con il grano asciutto anche se il cavallo cammin\u00f2 con l\u2019acqua fino alle ginocchia. Poi tutta la citt\u00e0 venne a vedere e si stupirono poich\u00e9 non avevano mai visto un miracolo simile. Tutto ci\u00f2 lo testimonio come vero.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote25sym\" name=\"sdfootnote25anc\"><sup>25<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Un\u2019altra Figlia della Carit\u00e0, suor Janina Kroczka, ringraziando la Serva di Dio per una grazia ricevuta scrisse:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Il 10 agosto 1997 la suora che stava nella portineria della nostra casa prima delle sette di mattina ricevette una telefonata da mia sorella che abitava a Rajsko e mi chiedeva di pregare per sua nuora \u2013 Barbara, che era ricoverata in ospedale e aveva difficolt\u00e0 per partorire.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Pregai molto durante la giornata e alle 16 telefonai alla sorella. Ricevetti la notizia che Barbara continuava a soffrire tanto e le stavano dando una flebo. Mia sorella con angustia e con pianto chiese di continuare a pregare.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Dopo le 20 ebbi un\u2019altra telefonata da mia sorella: lo stato della malata era molto grave e i medici suggerivano un\u2019operazione. Allora, incoraggiata dalle consorelle, mi rivolsi con preghiere alla Serva di Dio, chiedendole di implorare da Ges\u00f9 e da Maria Immacolata la grazia di un felice parto affinch\u00e9 il bambino potesse lodare Dio. Promisi anche che se Barbara avesse partorito senza intervento chirurgico io avrei scritto un ringraziamento.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Fino alle 24 non chiusi occhio e non riuscii ad addormentarmi. Tutto il tempo pregavo chiedendo a suor Marta di aiutarci. Prima delle ore 9, l\u201911 agosto, ricevetti la notizia che alle ore 2.05 della notte, Barbara aveva partorito un bambino. Adempio la mia promessa, ringrazio Dio a suor Marta per aver interceduto un parto felice a Barbara fu e senza l\u2019operazione.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote26sym\" name=\"sdfootnote26anc\"><sup>26<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019intercessione della Serva di Dio la cercavano non solo le comunit\u00e0 delle Figlie della Carit\u00e0, ma anche i loro ex &#8211; collaboratori. La signora Krystyna Sliwi\u0144ska, impiegata dell\u2019ospedale di Sniatyn, porta la testimonianza di due grazie che suor Marta le aveva implorato ancora durante la sua vita terrena.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote27sym\" name=\"sdfootnote27anc\"><sup>27<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Del periodo posteriore cita anche una grazia ricevuta nel 1932 e osserva:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Con l\u2019aiuto di suor Marta vinsi a Leopoli un processo che non era affatto da vincere.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote28sym\" name=\"sdfootnote28anc\"><sup>28<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Un\u2019altra impiegata dell\u2019ospedale di Sniatyn, la signora Maria Szymonowicz scrive:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Da suor Marta Wiecka ricevetti due volte la grazia di una miracolosa guarigione: una volta da una grave insufficienza di cuore e l\u2019altra da una paralisi alle gambe, per cui non mi potevo muovere. La deposizione sopra citata della vita santa di quella persona a me molto cara, tanto stimata e che mor\u00ec tra le mie braccia e quella della mia guarigione miracolosa mossa da gratitudine le pongo davanti alle autorit\u00e0 ecclesiali sotto giuramento.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote29sym\" name=\"sdfootnote29anc\"><sup>29<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Un\u2019amica degli anni scolastici, Anna Grochowska, confessa:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Quando, nelle pi\u00f9 svariate sofferenze e nei problemi della vita, mi rivolgevo con piena fiducia all\u2019intercessione di suor Marta Wiecka, Figlia della Carit\u00e0, ho sempre sperimentato sollievo e consolazione.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote30sym\" name=\"sdfootnote30anc\"><sup>30<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Con maggior precisione descrive la grazia ricevuta per suo marito:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Allorch\u00e9 il 1 aprile 1932 mio marito Franciszek Grochowski ebbe un incidente sfortunato e il dottore afferm\u00f2 che stava molto male, io presa dall\u2019angustia mi rivolsi alla mia amica d\u2019infanzia che godeva di fama di santit\u00e0, la Figlia della Carit\u00e0, suor Marta Wiecka, chiedendole aiuto: <i>O, Marta Maria, eri la mia amica carissima e adesso sei in cielo; implora presso il Cuore Divino di Ges\u00f9 la grazia di lasciare in vita mio marito e il padre dei miei figli.<\/i> Dopo breve tempo, nonostante l\u2019operazione gravissima e il pericolo di morte, mio marito guar\u00ec e il dottore afferm\u00f2 che era una particolare fortuna. Allora fu un miracolo evidente come si pronunci\u00f2 la superiora della casa di Starogard, suor Imelda e pure suor Fortunata, cui era affidato il reparto dei malati.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote31sym\" name=\"sdfootnote31anc\"><sup>31<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">In alcune descrizioni delle grazie, coloro che le hanno esperimentate ricordano anche di aver sentito la presenza della Serva di Dio oppure d\u2019averla visto. In una delle testimonianze A. Szklarska afferma:<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Testimonio che devo alla venerabile suor Marta Wiecka, Figlia della Carit\u00e0, la guarigione dell\u2019occhio. E\u2019 successo cos\u00ec: Un giorno del mese di maggio 1933, tra le 8 e le 9 di mattina, prendendo dalla stufa l\u2019acqua bollente, senza volerlo, feci cadere il pentolone e l\u2019acqua schizz\u00f2 cos\u00ec che mi bruci\u00f2 l\u2019occhio sinistro. L\u2019occhio cominci\u00f2 a gonfiarsi e a bruciare, come se dentro ci fossero carboni ardenti. Da chi dovevo andare, io non potevo guarirmi l\u2019occhio da sola, non avevo i soldi per il dottore, il farmacista rifiut\u00f2 di aiutarmi, perch\u00e9 non poteva far niente senza il medico.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Nella mia angustia e nella mia paura mi rivolsi al Cuore di Ges\u00f9 e alla Madonna per intercessione di suor Marta Wiecka, alla cui intercessione la gente deve a Dio tante grazie e guarigioni miracolose. Mentre pregavo, mi apparve suor Marta Wiecka che teneva nella mano un fazzoletto bagnato e stropicciava con esso il suo occhio. Mi alzai subito e dopo aver bagnato un fazzoletto, stropicciai l\u2019occhio tre volte e, con mia sorpresa, il gonfiore pass\u00f2 e l\u2019occhio guar\u00ec. Oltre questa grazia ne ho ricevute tante altre in questa vita per sua intercessione; tra queste che mio figlio Andrzej Szklarski abbia ricevuto un impiego statale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Per la grazia della guarigione del mio occhio ringrazio con umilt\u00e0 il Cuore Dolcissimo di Ges\u00f9, la Madonna e la venerabile suor Marta Wiecka FdC per intercessione della quale l\u2019occhio fu miracolosamente guarito.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote32sym\" name=\"sdfootnote32anc\"><sup>32<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Testimonianze simili non sono molte.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Sembra che la Serva di Dio sia particolarmente sensibile ai bisogni delle persone sofferenti. In casa aiut\u00f2 la madre nella sua malattia, prendendosi cura dei fratelli e delle sorelle pi\u00f9 piccoli. Durante i dodici anni vissuti nella Compagnia si cur\u00f2 dei malati presso l\u2019ospedale di Leopoli, Podhajce, Bochnia e Sniatyn. Dopo la morte continu\u00f2 ad intercedere per i sofferenti, chiedendo per loro la salute del corpo e spesso dell\u2019anima. Lo sottoline\u00f2 suor Maria Popiel con le parole: <i>Sono convinta che suor Marta si \u00e8 presa cura di questa vicenda, perch\u00e9 si trattava di qualcosa riguardante i malati e la salvezza delle anim<\/i>e.<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote33sym\" name=\"sdfootnote33anc\"><sup>33<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Le Figlie della Carit\u00e0 che ora (agosto 2000) stanno aprendo una casa a Sniatyn, dopo aver osservato per alcuni mesi, affermano che gente di varie confessioni continuamente viene a pregare al sepolcro della Serva di Dio. Alcuni condividono con le suore la gioia delle grazie ottenute.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">La Compagnia delle Figlie della Carit\u00e0 di S. Vincenzo de\u2019 Paoli ha pubblicato pi\u00f9 volte, dal 1997, un opuscolo con una breve biografia della Serva di Dio e con la novena, dato che ci son sempre nuove richieste. Sembra che anche la gente contemporanea abbia bisogno della sua protezione e intercessione.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Somm. doc., n. 1, p. 147.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span lang=\"it-IT\"> Introd., p. 14-15, (<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Storia della Causa)<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> CP doc., p. 379.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Darowski J., <i>Ukraina<\/i> <i>(Ucraina),<\/i> Warszawa 1993, p. 30.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\" align=\"JUSTIFY\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span lang=\"it-IT\"> CP doc., pp. 160-161; <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Il verbale degli esami della fama della santit\u00e0 della Figlia della Carit\u00e0 sr. Marta Wiecka a Sniatyn<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, Szerszewo 28.04.1990, I membri della commissione: don Henryk Chojnacki CM (Superiore della Casa dei Padri Missionari a Kleparz, Cracovia), don Tadeusz Wojtonis CM ( parroco a Szerszewo, Bielorussia) sr. W\u0142adys\u0142awa Sarol FdC ( superiora della casa delle Figlie della Carit\u00e0 a Bystra), sr. Irena Wojtonis FdC (di Tarn\u00f3w).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span lang=\"en-US\"> T. 10. p.46, \u00a7 73.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><span lang=\"it-IT\"> T. 20, p. 76, ad. 9.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><span lang=\"it-IT\"> Inf. vita, p. 190.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><span lang=\"it-IT\"> T. 23, p.100, ad. 44.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a><span lang=\"it-IT\"> Ivi, p.101.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a><span lang=\"it-IT\"> T. 1, p. 18, \u00a7 6.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a><span lang=\"it-IT\"> T. 4, p. 27, \u00a7 28, \u00a7 29.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><span lang=\"it-IT\"> I numeri alla destra significano la quota delle grazie ricevute.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a> CP doc., pp. 213-215.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a> CP doc., p. 209.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">17<\/a> CP doc., pp. 209-211.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">18<\/a> CP doc., pp. 211-213.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote19anc\" name=\"sdfootnote19sym\">19<\/a> Ibid.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote20\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote20anc\" name=\"sdfootnote20sym\">20<\/a> CP doc., p. 261.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote21\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote21anc\" name=\"sdfootnote21sym\">21<\/a> CP doc., pp. 265-266.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote22\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote22anc\" name=\"sdfootnote22sym\">22<\/a> CP doc., pp. 263.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote23\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote23anc\" name=\"sdfootnote23sym\">23<\/a> CP doc., p. 303.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote24\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote24anc\" name=\"sdfootnote24sym\">24<\/a> CP doc., pp. 273-274.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote25\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote25anc\" name=\"sdfootnote25sym\">25<\/a> CP doc., p. 273.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote26\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote26anc\" name=\"sdfootnote26sym\">26<\/a> CP doc., p. 340.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote27\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote27anc\" name=\"sdfootnote27sym\">27<\/a><span lang=\"it-IT\"> Inf. vita, p. 175.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote28\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote28anc\" name=\"sdfootnote28sym\">28<\/a> CP doc., p. 236.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote29\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote29anc\" name=\"sdfootnote29sym\">29<\/a> CP doc., p. 236.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote30\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote30anc\" name=\"sdfootnote30sym\">30<\/a> CP doc., p. 229.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote31\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote31anc\" name=\"sdfootnote31sym\">31<\/a> Ibid.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote32\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote32anc\" name=\"sdfootnote32sym\">32<\/a> CP doc., pp. 245-246.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote33\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"de-DE\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.martawiecka.pl\/swiad_ita.html#sdfootnote33anc\" name=\"sdfootnote33sym\">33<\/a><span lang=\"pl-PL\"> CP doc., p. 225.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FAMA DELLE GRAZIE E DEI MIRACOLI Sr J\u00f3zefa W\u0105troba FdC &#8222;Quando, nel 1929, si cominci\u00f2 a diffondere la notizia che una Figlia della Carit\u00e0 che abitava nella regione della Ma\u0142opolska vi era morta, e che per sua intercessione otteneva numerose grazie alle persone ed ascoltava le loro preghiere, l\u2019autrice di questi appunti, conoscendo tutte le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-361","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=361"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1411,"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/361\/revisions\/1411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martawiecka.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}